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Napoli | Piste ciclabili & Bike sharing

Ultimo Aggiornamento: 22/06/2017 19.59
11/05/2017 19.51
 
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ma magari!
11/05/2017 20.02
 
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Madeco, 11/05/2017 19.47:

News: ANM ha proposto ad igpdecaux una partnership per attivare il servizio di bikesharing.



Sarebbe ottimo
11/05/2017 22.23
 
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Devono trovare in name sponsor
19/05/2017 19.40
 
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Giggino in radio dice che si cerca di far partire il nuovo bike sharing entro l'anno. Avrà però una formula diversa e sarà senza stalli.
E come funziona? :ehm:
19/05/2017 20.00
 
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Il comune dovrebbe riproporre il progetto che prevedeva il passaggio della pista ciclabile all'interno della Crypta Neapolitana di via grotta vecchia.
Penso che il progetto potrebbe essere finanziato con fondi europei.
Si otterrebbe un duplice risultato: recuperare un bene archeologico ed eliminare il percorso a zig-zag lungo via Caio Duilio
19/05/2017 20.17
 
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Funzionerà che ti devi portare la bici a casa quando torni e te la devi scendere la mattina quando parti. Però te sta accort perche se la possono noleggiare qualche mariuolo nel traggitto :lol:

__________________________
Salutandovi indistintamente..

http://www.pianofortegioiello.it/
19/05/2017 20.25
 
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La disse pure a Repubblica sta cosa
19/05/2017 20.32
 
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bubolazza, 19/05/2017 20.17:

Funzionerà che ti devi portare la bici a casa quando torni e te la devi scendere la mattina quando parti. Però te sta accort perche se la possono noleggiare qualche mariuolo nel traggitto :lol:



Rivoluzionario :lol:
20/05/2017 00.30
 
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Re:
Partenope93, 19/05/2017 19.40:

Giggino in radio dice che si cerca di far partire il nuovo bike sharing entro l'anno. Avrà però una formula diversa e sarà senza stalli.
E come funziona? :ehm:

[SM=g10631]

__________________________
Gigginoscettico
14/06/2017 11.20
 
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Motorini nella pista ciclabile "a zeffun" [Crime80 mode]
14 Giugno Napoli, in 36 secondi 13 motorini sfrecciano sulla pista ciclabile

Esiste in tante persone un livello di civiltà bassissimo, se uniamo a questo il quasi nullo presidio del territorio scene vergognose come quella ripresa diventeranno sempre più la norma.

In risposta come prima cosa va implementato un sistema di videosorveglianza capillare in tutta la città anche con controlli automatici su targhe e assicurazioni (battaglia legale da intraprendere al livello centrale).
(Qualcuno mi dee spiegare l'ostracismo vero la videosorveglianza nella giunta... :( )

In secondo luogo va ripescato il progetto dell'attraversamento della grotta vecchia per eliminare lo zig zag di via caio Duilio e il passaggio nella galleria delle Quattro giornate.
14/06/2017 15.27
 
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Che gentaglia
16/06/2017 09.47
 
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Ostacoli, segnaletica confusa, tratti discontinui.

Se questa è una pista ciclabile.

Sono passati cinque anni dall’inaugurazione dei 16 chilometri di corsia riservate ai ciclisti, che dal centro storico arriva a Bagnoli.

Ma, malgrado alcuni miglioramenti sul lungomare (con la creazione nel 2016 di una vera e propria carreggiata), le criticità rimangono. A cominciare dalla scarsa visibilità, soprattutto in centro storico. La pista ciclabile c’è, ma non si vede: gran parte degli stencil col simbolo della bicicletta che indica il percorso da seguire, è quasi del tutto cancellata per l’usura, nonostante sia stata rifatta un anno fa, come garantisce Mario Calabrese, assessore ai Trasporti. «Ormai il percorso lo so a memoria - dice dalla sua bici pieghevole Francesca, studentessa siciliana a via Benedetto Croce - Ma è capitato che mi sia persa perché non riuscivo a trovarlo».

Un problema che si verifica persino a via Paolo Emilio Imbriani, che costeggia Palazzo San Giacomo: lì gli stencil sono quasi del tutto scomparsi. Tanto che molti, consapevolmente o meno, parcheggiano i propri scooter sulla corsia riservata. C’è scarso rispetto per la figura del ciclista» dice Luca Simeone, presidente dell’associazione Napoli Pedala. Martedì aveva pubblicato un video su Facebook in cui riprendeva motorini che sfrecciavano proprio nella pista ciclabile, all’altezza di via Caio Duilio. «Molti napoletani ancora credono sia uno sfizio andare in bici, non capiscono il valore enorme di una mobilità sostenibile. La pista ciclabile è buona, ma va mantenuta e vigilata. E va incrementata».

Il tour prosegue su via Partenope: qui c’è un’oasi di bellezza e funzionalità, con velocipedi paralleli al mare. L’eccezione è nei fine settimana, quando la carreggiata è invasa da pedoni e risciò: impossibile, a volte, anche fare un metro.

Da domani al 25, inoltre, via Caracciolo ospiterà il Napoli pizza Festival, il cui palco e area fieristica occuperanno anche la ciclabile. «Per noi ciclisti non ci sono problemi - riprende Simeone - siamo felici di eventi del genere, così come per le strade ormai totalmente pedonalizzate come via Toledo, dove è impossibile ormai transitare in bici. È dovere però delle istituzioni fornirci un percorso alternativo».

Ancora, si pedala verso Mergellina: il tunnel Quattro giornate è forse la più grande criticità: un passaggio obbligato tra sporcizia e rifiuti (persino un piccione morto da giorni), nella galleria cittadina più inquinata. Non solo, molti ciclisti vi segnalano anche numerosi cocci di bottiglie, presenti soprattutto
il lunedì :mrsbiagio: .

Da via Caio Duilio bisogna per forza attraversare l’intera carreggiata (una delle arterie di Fuorigrotta) per accedere a viale Augusto. Qui, di mattina si registrano soste selvagge di automobili e furgoncini. «Basterebbe un vigile per multarli tutti», dice Edoardo, ingegnere alla Federico II.

A piazzale Tecchio, infine, la pavimentazione è traballante e rotta: un pericolo per ciclisti e pedoni. Regolare, invece il percorso lungo viale Kennedy.

L'articolo su repubblica

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La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso

16/06/2017 10.04
 
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Tutto ciò che è fuori dalla pista ciclabile tra lungomare e Fuorigrotta NON è pista ciclabile ma solo un percorso ciclabile che è suffragato anche da segnaletica verticale.

Se al giorno d'oggi dopo anni di presenza si ritorna a parlare della ginkana di via Duilio beh...

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Gigginoscettico
16/06/2017 10.33
 
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Via Duilio è solo na parentesi eh!

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La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso

16/06/2017 10.43
 
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Il percorso nella zona di Via Caio Duilio andrebbe sostituito con l'attraversamento della grotta vecchia previsto dal vecchio progetto.

E' un tratto pericoloso che crea intralcio al deflusso delle auto.
Si potrebbe passare da Piazza Italia, via Fuorigrotta, via della Grotta Vecchia.
Devi ovviamente intervenire sulla Crypta Neapolitana.

La pista ciclabile dovrebbe essere nel frattempo "protetta" da telecamere: i motorini la attraversano sia in direzione stadio sia da piazza Italia in direzione Piedigrotta.
16/06/2017 13.05
 
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Ninconanco81, 16/06/2017 09.47:

«Basterebbe un vigile per multarli tutti>>

L'articolo su repubblica



I problemi di Napoli raccolti in una frase
16/06/2017 15.22
 
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senza scadere sempre ni soliti discorsi triti e ritriti ( e forse anche un po'monotoni e scontati) vi propongo un'intervista all'autore del video che sta girando in questi giorni degli scooteristi-bestie sulla ciclabile che pone un quesito interessante in proposito:


Sfrecciano scooter sulla pista ciclabile, ma il problema non è Napoli



“Che vuò fa’… parliamo di bellezza da 6 anni… ma sul nazionale ci siamo finiti per un video di 30 secondi postato su Facebook per disperazione”, Luca Simeone, organizzatore del Napoli Bike Festival sorride, perché sa che funziona così. Il suo video-denuncia che mostra gli scooter sfrecciare (13 in 36 secondi) accanto alle auto in coda, sulla pista ciclabile, ha fatto una marea di commenti e visualizzazioni fino a finire sui giornali, ma lui mette subito le mani avanti: “Non è un problema di Napoli, è il problema di tutte le grandi città italiane”. Ok, dico, può darsi, ma come mai questi eclatanti capovolgimenti del lecito si vedono sempre un po’ di più a Napoli? Perché non si mette un vigile a fare le multe?


“Fare le multe a chi passa in moto sulle piste per le bici sarebbe un po’ come chiamare l’esercito per risolvere il problema della camorra – mi spiega Luca. Sì, probabilmente il fenomeno di ridurrebbe, magari per un po’.

Ma il centro di Napoli è congestionato. Se al posto del verduraio oggi ho un supermercato che deve rifornirsi ogni mattina con grandi camion che passano su strade inadeguate del centro storico, la mobilità è ferma, e la gente è disperata. Anche io, quando guido la macchina, ammetto di diventare una persona poco raccomandabile”.

Ed è così in tutto il Paese: manca la testa, e gli arti sono impazziti. Il sistema delle città italiane si basa su schemi arcaici. “I controlli e le sanzioni sono fondamentali, però se non ci sono soluzioni strategiche e durature non si creano alternative: è una giungla e la mentalità è ‘si salvi chi può’. Pensa che nei commenti al mio video molti giustificano lo scooterista perché era in galleria, e dunque doveva sbrigarsi a uscire per non avvelenarsi. Si salvi chi può: poco importa se un ciclista ne paga le conseguenze. Siamo alla legge del più forte”.

L’Italia sta facendo qualcosa, i dati per i 200 anni della bici in Italia, festeggiati ieri, parlano di un +50% di piste tra il 2008 e il 2015 nei capoluoghi, ma di un numero di ciclisti pressoché stabile. Perché? Non ci piace la bici? Macché. Semplicemente non è una possibilità del tutto razionalizzata. Ancora non abbiamo l’intermodalità (la possibilità di salire con la bici sul bus o sul treno) “e non è un caso se le città dove i ciclisti aumentano c’è un Mobility Manager! In Italia c’è chi ha la delega alla segnaletica orizzontale, quello che decide per le attività educative, l’altro che prende le segnalazioni per la manutenzione e le smista in base alla municipalità. Una follia. Serve una catena di comando che dia una sterzata adesso: o si decide di proseguire, o si perderanno tutti i progressi e gli sforzi fatti anche dalle realtà come la nostra negli ultimi dieci anni”.

E i dati lo dicono chiaro: per diventare e restare una città bella, sana e vivibile, servono sforzi costanti e razionali. L’ultima classifica di The Copenhagenize Index ha visto scivolare persino una città virtuosa come Amsterdam, dopo gli eccezionali sforzi danesi che hanno investito 134 milioni di euro negli ultimi 10 anni, portando al top la capitale ma anche la piccola Utrecht. Benissimo continua a fare anche Ljubliana, in Slovenia, mentre Seviglia, che aveva guadagnato strada negli ultimi tempi, da due anni è ricaduta in discesa proprio per mancanza di un’attività costante e concreta da parte delle amministrazioni. E poi ci sono le città italiane: che migliorano sì, ma tanto lentamente e irrazionalmente da non essere mai comparse in questa classifica internazionale. Come detto, non possiamo accontentarci proprio adesso.



ecco la questione è interessante. mettere un vigile per ogni abitante oltre che essere impossibile non serve a nulla: serve un cambiamento di abitudini. e forse questo cambiamento anziché farlo solo a valle, con multe che molto spesso magari non vengono riscosse perché non sono pochi i motorini che circolano senza assicurazione di "nullatenenti", andrebbe fatta a monte con una figura che "diriga" tutta la mobilità cittadina. a napoli c'è? ecco forse una riflessione in tal senso andrebbe fatta. perché servono interventi strutturali se si vuole migliorare la mobilità cittadina e ztl razionali. fare solo piste ciclabili ovviamente serve a ben poco (considerando poi che ancora oggi si considera ciclabile pure il tratto di percorso ciclabile fa capire quanto siamo all'anno 0 sul tema, specialmente tra i giornalisti).
[Modificato da Mark Corleone 16/06/2017 15.24]
22/06/2017 19.42
 
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Non essendoci una voce dedicata la Bike Sharing, vi segnalo questo:
www.metronapoli.it/dettaglionews_zoom.asp?pubblicazione=metronapolitw&id=9605#sthash.uyreF...
Presto a Monte di Procida, Bacoli, Pozzuoli, S.Giorgio a Cremano e S.Sebastiano al Vesuvio (oltre a quanto pare Portici e Pomigliano d'Arco -poi non ricordo se ci sono altri Comuni che hanno già o hanno intenzione di avere il servizio):se ai Comuni suddetti (quelli fuori parentesi) si aggiungesse Napoli, la copertura offerta è di una vera e propria cintura urbana che unisce il flegreo al vesuviano lungo una diagonale, per una copertura potenziale di quasi 185 Km^2 con una popolazione di 1'146'200 abitanti circa.
22/06/2017 19.59
 
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A Napoli se il MIUR non ti "libera" non puoi fare nulla
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