Il Cielo di Napoli

Napoli | Le nove arti

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    Ninconanco81
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    00 9/16/2014 11:10 PM
    Re:
    CityclassR4, 16/09/2014 23:01:

    Chiamatemi retrogrado, ma a me tra un bosco normale e un bosco verticale, che sarà pure innovativo e "pheeego" e nel mirino di premi e roba varia, io preferisco il primo.




    Ma quando non hai più tempo nè spazio per fare il bosco naturale meglio il bosco verticale che niente

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    La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso

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    luca.pagano
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    00 9/16/2014 11:20 PM
    Re:
    CityclassR4, 16/09/2014 23:01:

    Chiamatemi retrogrado, ma a me tra un bosco normale e un bosco verticale, che sarà pure innovativo e "pheeego" e nel mirino di premi e roba varia, io preferisco il primo.




    Se si potesse scegliere sicuro. Ma qui si patla di soldi, e i mq costano
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    Ninconanco81
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    00 12/18/2014 11:08 AM
    Una vera diva
    mai banale
    di una bellezza sconvolgente
    distinta elegante e raffinata
    Mancherà tanto al cinema italiano la sua classe la sua sobrietà e la sua professionalità
    Addio Virna lisi

    in foto con Giacomo Rondinella nel 1954 nel film Lettera napoletana
    Parco Comola zona alta, confermate?
    [Edited by Ninconanco81 12/18/2014 11:10 AM]

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    Ninconanco81
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    00 12/30/2014 10:53 AM
    Attenzione a Franceschini

    www.parmaquotidiano.info/2014/12/28/franceschini-riportiamo-colorno-beni-presi-dai-...

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    La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso

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    CRIME 80
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    00 12/30/2014 2:50 PM
    che cazzone

    se Caserta e Napoli cominciano a pretendere la restituzione di tutte le cose che si sono prese dalle nostre regge, svuotiamo mezzi palazzi italiani, a cominciare dal quirinale fino alle regge sabaude e anche i palazzi fiorentini.

    Ci sto a quello che dice franceschini, solo a questa condizione. Restituiteci tutto quello che vi siete preso e riprendetevi i pezzi della collezione Farnese, che noi abbiamo ricevuto in regalo e non sottratto, rubato sarebbe il caso di dire, come hanno fatto i savoiardi... e non solo loro.

    che demende sto povero cristo, avevo cominciato a consideralo valido, ma non è mestiere suo. Un cazzone di questo messo al posto di Bray la dice lunga.
    Bray il raro esempio di politico qualificato messo al posto giusto, lo vanno a togliere, poi si chiedono perchè i giovani italiani scappano dall'Italia.
  • Giap1
    00 1/10/2015 3:09 PM
    Oggi è morto il maestro Francesco Rosi
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    BiagPal
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    00 1/10/2015 3:10 PM
    Un altro grave lutto colpisce la nostra città. Un altro grande che se ne va.

    Morto Francesco Rosi, addio al grande regista di «Mani sulla città». Aveva 92 anni

    Dopo Pino Daniele, Napoli perde un altro immenso protagonista della cultura. E' morto infatti Francesco Rosi, regista di capolavori indelebili come "Mani sulla città", "Cadaveri eccellenti", "Lucky Luciano", "Diario Napoletano". Aveva 92 anni. Il maestro del cinema italiano sarà celebrato in una cerimonia civile lunedì mattina, 12 gennaio, a partire dalle 9, alla Casa del cinema di Roma. Alle 12 lo ricorderanno i suoi amici più cari.
    Rosi è morto a Roma, dove si era trasferito parecchi anni fa dopo una gioventù fervente a Napoli. Nella città partenopea frequentò il liceo Umberto nello stesso periodo in cui studiavano Giorgio Napolitano, Raffaele La Capria, Antonio Ghirelli.
    Nel 1946 iniziò la sua carriera nel mondo dello spettacolo come assistente di Ettore Giannini per l'allestimento teatrale di «'O voto» di Salvatore Di Giacomo. Fu regista di Luchino Visconti per i film «La terra trema» (1948) e «Senso» (1953), e dopo varie sceneggiature (Bellissima, 1951, Processo alla città, 1952) gira alcune scene del film «Camicie rosse» (1952) di Goffredo Alessandrini. Nel 1956 co-dirige con Vittorio Gassman il film «Kean - Genio e sregolatezza».
    Nel 1958 diresse il suo primo lungometraggio, «La sfida», che ottenne il consenso di critica e pubblico. L'anno successivo diresse Alberto Sordi in «I magliari» (1959), nel quale l'attore romano è un immigrato, che fa la spola tra Amburgo e Hannover e che si scontra con un boss napoletano per il controllo del mercato delle stoffe.
    Inaugurò il florido filone dei film-inchiesta, ripercorrendo la vita di un malavitoso siciliano attraverso una serie di lunghi flashback in «Salvatore Giuliano» (1962), e l'anno successivo diresse «Rod Steiger» nel suo capolavoro «Le mani sulla città» (1963), nel quale denunciò le collusioni esistenti tra i diversi organi dello Stato e lo sfruttamento edilizio a Napoli. La pellicola fu premiata con il Leone d'Oro al Festival di Venezia.
    Dopo «Il momento della verità» (1965), Rosi si concesse una migrazione in un film favolistico «C'era una volta...» (1967), con Sophia Loren e Omar Sharif, anche se Rosi aveva inizialmente richiesto per la parte Marcello Mastroianni.
    Negli anni settanta tornò ai temi di sempre rappresentando l'assurdità della guerra con «Uomini contro» (1970), parlando della scottante morte di Enrico Mattei in «Il caso Mattei» (1972) e «Lucky Luciano» (1973), tutti con grandi prove di Gian Maria Volontè.
    Notevole successo ebbe il capolavoro «Cadaveri eccellenti» (1976, tratto dal romanzo Il contesto di Sciascia), con Lino Ventura. In seguito realizzò la versione cinematografica di «Cristo si è fermato a Eboli» (1979), tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Levi e sempre con Volonté protagonista.
    Dopo un altro successo come «Tre fratelli» (1981), con Philippe Noiret, Michele Placido e Vittorio Mezzogiorno, diresse un adattamento cinematografico della «Carmen» (1984) con Plácido Domingo. Successivamente lavorò a «Cronaca di una morte annunciata» (1987), tratto dal romanzo di Gabriel García Márquez, che riunì un grande cast: Gian Maria Volontè, Ornella Muti, Rupert Everett, Anthony Delon e Lucia Bosè; il film fu girato in Venezuela ed in Colombia (Mompox).
    Girò poi «Dimenticare Palermo» (1990), con James Belushi, Mimi Rogers, Vittorio Gassman, Philippe Noiret e Giancarlo Giannini. Tornò alla regia teatrale con le commedie di Eduardo De Filippo: «Napoli milionaria», «Le voci di dentro» e «Filumena Marturano», tutte interpretate da Luca De Filippo. Nel 2005, per il film «Le mani sulla città», gli verrà conferita la laurea ad honorem in «Pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale» presso l'università Mediterranea di Reggio Calabria.
    Nel 2008 - come riporta Wikipedia - gli è stato assegnato l'Orso d'Oro alla carriera al Festival di Berlino, nel 2009 la Legione d'Onore, nel 2010 l'Alabarda d'oro alla carriera e il 10 maggio 2012, il Cda della Biennale di Venezia approva all'unanimità la proposta del suo direttore, Alberto Barbera, di conferire il Leone d'oro alla carriera al regista in occasione della 69ª edizione della mostra. Nel 2013 alla presenza del Ministro dei beni culturali Massimo Bray, gli viene consegnata la cittadinanza onoraria della città di Matera.
    Ultimamaente, al suo «discepolo» Tornatore che nel libro a quattro mani «Io lo chiamo Cinematografo» (Mondadori, 2012) lo incitava a tornare sul set non rispondeva «sono stanco» ma «il mestiere del regista richiede grande energia fisica e non so se l'avrei più. So invece che in quest'Italia è difficile fare cinema e che la realtà si degrada così in fretta che il suo passo è troppo più frettoloso di quello del cinema. Rischierei di raccontare un paese che già non c'è più». E riguardandosi indietro aggiungeva: «Il cinema, allora, era una grande famiglia, è vero. C'era un rapporto di comprensione, anche di affetto. Poi ci sentivamo tutti parte di una grande avventura, far rivivere sullo schermo la vita.» In quello stesso 2012 Francesco Rosi era sul palcoscenico della Mostra di Venezia per ricevere il Leone d'oro alla carriera. Un premio in più in una carriera che già gli aveva regalato il Leone d'oro per Le mani sulla città, la Palma di Cannes per Il caso Mattei, la Legion d'onore, i tributi alla carriera di Locarno e Berlino, per non parlare di Grolle, David, Nastri, caduti a pioggia su ogni titolo della sua formidabile filmografia. Anche in occasione dell'ultimo premio veneziano la sua lezione è venuta forte e decisa: «Fare cinema - ha detto - significa contrarre un impegno morale con la propria coscienza e con lo spettatore. Gli si deve l'onestà di una ricerca della verità senza compromessi.

    www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/morto-francesco-rosi/notizie/11121...

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    Ninconanco81
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    00 1/10/2015 3:30 PM
    Le mani sulla città è stato un capolavoro
    Le mani sulla città, Salvatore Giuliano, I magliari e Cadaveri eccellenti sono film suoi inseriti tra i primi 100 film italiani da salvare perchè hanno contribuito "a cambiare la memoria collettiva del Paese"

    Maestro che la terra ti sia lieve
    R.I.P.

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    La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso

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    bubolazza
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    Registered in: 3/3/2012
    00 1/10/2015 3:34 PM
    Come pino anche rosi se ne và, viveva anche lui fuori.. a roma, ma non è che forse quell idiota di mastelloni non aveva proprio tutti i torti.. o forse per apprezzare meglio questa città bisogna averla a piccole dosi.

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    Salutandovi indistintamente..

    http://www.pianofortegioiello.it/
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    Ninconanco81
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    00 1/10/2015 3:54 PM
    Re:
    bubolazza, 10/01/2015 15:34:

    Come pino anche rosi se ne và, viveva anche lui fuori.. a roma, ma non è che forse quell idiota di mastelloni non aveva proprio tutti i torti.. o forse per apprezzare meglio questa città bisogna averla a piccole dosi.




    Bubolazza e mica solo Rosi e Pino?
    Totò
    Eduardo
    Peppino
    Troisi
    Gigi D'Alessio
    Nino D'Angelo
    Marisa Laurito e tanti tantissimi esponenti del cinema, della musica e del teatro napoletano vivono a Roma


    la motivazione l'ha data Gigi Talessij al critico musicale Mario Luzzatto Fegiz:
    "E' per esigenze di lavoro che stiamo a Roma, a Roma si fanno incontri, ci sono le case discografiche e tutti i produttori stanno là; anzi ora si va tutti su Milano perchè anche a Roma non ci sono più le opportunità di una volta"

    Totò viveva a Roma ma in punto di morte ordinò di essere portato a Napoli
    [Edited by Ninconanco81 1/10/2015 3:55 PM]

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  • Giap1
    00 1/10/2015 4:48 PM
    Rosi viveva a Roma perche la moglie aveva l'azienda lì (una delle sorelle Mandelli ossia Krizia)ma faceva la spola con Napoli.anche Siani e Sorrentino hanno preso casa a Roma pur vivendo anche a Napoli.
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    BiagPal
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    00 1/10/2015 5:20 PM
    :^^^ Ma le case cinematografiche e discografiche sono tutte lì. E' normale che ci si trasferisca a Roma. Anzi, come diceva Ninconanco adesso molte di queste si stanno trasferendo a Milano ed anche molti attori e cantanti si stanno trasferendo lì.
    Per la Televisione poi lo è ancora di più, visto che ormai solo la RAI è a Roma, mentre tutto le altre televisioni più importanti hanno gli studi a Milano, come ad esempio Sky, Mediaset, La7. Ed anche la stessa RAI ha molti studio a Milano.

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    BiagPal
    Post: 10,294
    Registered in: 2/14/2012
    00 1/10/2015 5:24 PM
    Ninconanco81, 10/01/2015 15:30:

    Le mani sulla città è stato un capolavoro
    Le mani sulla città, Salvatore Giuliano, I magliari e Cadaveri eccellenti sono film suoi inseriti tra i primi 100 film italiani da salvare perchè hanno contribuito "a cambiare la memoria collettiva del Paese"

    Maestro che la terra ti sia lieve
    R.I.P.

    "Le Mani sulla città" resta uno dei maggiori capolavori assoluti del cinema italiano.
    Ha realizzato un film denuncia avendo un coraggio notevole, quando in tanti invece in quegli anni erano allineati a quel potere politico.



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    BiagPal
    Post: 10,294
    Registered in: 2/14/2012
    00 1/10/2015 5:31 PM


    CLICCARE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

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    Ninconanco81
    Post: 5,474
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    00 1/14/2015 12:06 PM
    La biblioteca comunale Flora ha ospitato un incontro pubblico in cui è stato presentato il progetto di riqualificazione dell'antico acquedotto romano dei Ponti Rossi, monumento avvolto da anni da un forte stato di degrado.

    Lavori, dal costo di circa 2 milioni di euro, che Comune di Napoli e Sovrintendenza ai Beni Archeologici, nelle proprie specifiche competenze, dovranno mettere in atto in tempi non troppo lunghi tra via Ponti Rossi, via Santa Maria ai Monti e via Masoni, con la rimozione dei tubolari esterni, il taglio delle erbacce, il rifacimento del manto stradale e più in generale azioni di decoro e pulizia per la zona.


    Erano presenti Giuliana Di Sarno, Carmine Piscopo, Emanuele Galiero, Raffaele Del Giudice, Mario Calabrese, Vincenzo Rapone, Vega Ingravallo e Giuseppe Vecchio

    E' possibile secondo voi saperne qualcosa di più?

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    La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso

  • Giap1
    00 2/5/2015 2:08 PM
    Al Mercadante,intanto,oggi si sono presentati i militari della GdF......Il Sindaco come al solito sbaglia il timing dell'intervento e sui giornali si parla solo della diatriba comune giannola e non degli intrecci De Fusco,Lanzotti,Miraglia
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    BiagPal
    Post: 10,294
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    00 2/17/2015 8:36 PM
    Ragazzi volevo segnalarvi questo interessantissimo canale nato su Vimeo, che si chiama Napoli nel cinema https://vimeo.com/user37422726/videos. In pratica vengono mostrati tutti i luoghi in cui sono stati girati film in città.
    Al momento ci sono questi 4 video, ma ne stanno aggiungendo via via sempre di nuovi.


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    peppø
    Post: 125
    Registered in: 7/31/2013
    00 2/19/2015 9:05 AM
    Bello!
    A questo punto vi segnalo questo libro uscito da poco
    www.librerianeapolis.it/libri-84159/117-spettacolo-storia-e-personaggi/3563-napoli-si-gira-gli-scorci-ritrovati-del-cinema-di-ieri-mauro-d-avino-lorenzo-rumori-simone-...
  • Giap1
    00 2/28/2015 9:32 PM
    www.napolitoday.it/cronaca/teatro-san-carlo-primo-classifica-be... milane' magnatv o' limon :)
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    Ninconanco81
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    Registered in: 2/27/2013
    00 3/3/2015 11:32 AM
    A proposito di acciaio Corten
    Napoli, 1990
    Grandi sculture in acciao Corten esposte sul lungomare
    Opere di Bruno Munari



    [Edited by Ninconanco81 3/3/2015 11:33 AM]

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    La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso

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