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Universiadi 2019

Last Update: 10/3/2019 5:46 PM
10/12/2017 8:33 AM
 
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Ecco le Universiadi 2019 in programma a Napoli. Vincenzo De Luca: “Colmeremo vuoto lasciato da Olimpiadi Roma 2024”


“Le Universiadi di Napoli e della Campania 2019 sono un evento importante per il Paese in cui hanno fortemente creduto governo e Regione”. Lo ha detto il ministro dello Sport Luca Lotti intervenendo alla presentazione delle Universiadi 2019, questa mattina nel salone d’onore del Coni. “Vogliamo fare bella figura perché in questo Paese è sempre stato un successo l’organizzazione degli eventi sportivi – dichiara in apertura il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che aggiunge – “presentiamo la squadra al completo, da oggi ci mettiamo la faccia. Ci saranno delle regole da rispettare, c’è una grande fretta e urgenza”. “E’ una grande sfida accogliere il più grande evento sportivo dopo le Olimpiadi”, dichiara il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

L’universiade di Napoli 2019 “sarà una grande occasione di promozione del nostro territorio – ha specificato De Luca – Un connubio di cultura e sport, anche per sottrarci all’immagine del pulcinellismo e dell’ammuina che ancora ci portiamo addosso. Dimostreremo che anche al sud ci sono concretezza e rigore, volontà di vincere le sfide”. E liquida con una battuta la decisione del Comune di Roma di rinunciare alla candidatura per organizzare i Giochi del 2024: “Cercheremo di colmare il vuoto creato dal no alle Olimpiadi di Roma 2024: il Cio avrebbe dato all’Italia miliardi di dollari, pensate che problema sarebbe stato gestirli…”. Alla presentazione presenti anche il presidente Aru (Agenzia regionale Universiadi) Raimondo Pasquino, il presidente del Cus, Lorenzo Letini, il numero uno di Fisu il russo Oleg Matytsin e il rettore della Federico II Gaetano Manfredi. Marco Tardelli, campione del mondo 1982, sarà il testimonial della manifestazione.

L’evento

Lo spirito delle olimpiadi degli universitari, che si terranno dal 3 al 14 luglio 2019 nella città di Napoli, è racchiuso nel video di presentazione proiettati durante la conferenza stampa: cultura e sport. Oltre dodicimila tra atleti, tecnici, delegati, ufficiali di gara e giornalisti da 170 paesi accorreranno nella città partenopea per i giochi, per la maggior parte giovani universitari. 80 sono invece gli impianti e spazi sportivi utilizzati per le 18 discipline sportive in programma. “Giovani, cultura e sport, non potevamo chiedere di meglio – commenta il rettore Manfredi – e Napoli è un ponte naturale tra Occidente e Oriente del mondo”. Il villaggio sportivo, poi, sarà attrezzato su 3 navi da crociera nel porto di Napoli.

Le sfide verranno ospitate dai vari impianti della città: stadio San Paolo, cuore della manifestazione che ospiterà la cerimonia di apertura e quella di chiusura, Scandone, Palabarbuto, Mostra d’Oltremare, Albricci e Polifunzionale. Previste le sfide di tennis al Tc Napoli in Villa Comunale, la vela si farà al Molosiglio. Circa 150 mila, secondo le stime Aru, le persone coinvolte tra spettatori e turisti, 500 milioni l’audience a livello mondiale. E ancora 600 ore di copertura televisiva per 110 emittenti collegate. La Federazione internazionale ha fortemente voluto l’Italia per celebrare il suo 70 esimo anniversario (fu fondata nel 1949 a Merano), il 60 esimo anniversario delle Universiadi, la cui prima edizione fu disputata a Torino nel 1959, e il 40 esimo dal record mondiale di Pietro Mennea, stabilito all’Universiade di Città del Messico 1979.

I costi

La cifra dell’intera operazione si attesta sui 270 milioni di euro, di cui 100 dal Ministero dello Sport e 170 dal Governo con il Patto per il Sud. Nessuna struttura ex novo ma molte in ristrutturazione, tempi previsti al fotofinish. “I lavori partiranno tra sei mesi – afferma De Luca, che puntualizza – “Dovremmo attuare orari di lavoro giapponesi o nord coreani: voglio essere chiaro con le imprese perché avremo un anno per chiudere, i tempi sono strettissimi”. L’assessore allo sport del comune di Napoli, Ciro Borriello, intervenendo a Radio Kiss Kiss ha parlato di “23 milioni di euro per la pista d’atletica del San Paolo e 8,5 milioni per il Collana. I lavori partiranno a maggio”.



Universiadi 2019, Malagò (Coni): «Con Napoli faremo bella figura»



ROMA - «Vogliamo fare bella figura a Napoli, perché in questo Paese è sempre stata un successo l’organizzazione degli eventi sportivi». Impone ottimismo, malgrado i tempi strettissimi - c’è soltanto un anno utile per approntare impianti e accoglienza - il presidente del Coni, Giovanni Malagò, aprendo la presentazione ufficiale a Roma della trentesima edizione dell’Universiade estiva che si terrà a Napoli dal 3 al 14 luglio del 2019, orgoglioso di presentare anche una sala conferenze appena restaurata decorata con due enormi opere murali inneggianti al Ventennio, si dice certo che la «sfida» napoletana riuscirà pure su «una situazione impiantistica tra il complicato e il drammatico».
«Presentiamo la squadra al completo, da oggi ci mettiamo la faccia» aggiunge il capo dello sport in Italia accanto al ministro Luca Lotti, al governatore Vincenzo De Luca e al presidente dell’Agenzia Regionale Universiadi - Aru, l’organismo voluto dalla Regione Campania per governare l’evento - il rettore di Salerno Raimondo Pasquino, il presidente del Cusi (Centro Universitario Sportivo Italiano) Lorenzo Lentini, il presidente della Crui Gaetano Manfredi e il numero uno della federazione mondiale dello spor universitario (Fisu) Oleg Matytsin (e fa un certo effetto curioso ascoltare il manager russo elogiare il restauro della sala col ritratto del Duce che campeggia sulla sua testa, ndr).

Se «momenti di incertezza» iniziali ci saranno pur stati «era indispensabile - continua Malagò - che il Governo facesse sentire il suo supporto visto che determina le coperture e i flussi finanziari consentendo alla Regione Campania di sostenere con un ruolo centrale l’evento». E qui la Regione ha deciso ad esempio che i 13mila atleti in arrivo a luglio 2019 non andranno negli alberghi di Napoli, di questi duemila dormiranno a Salerno, altri ottomila invece resteranno a Napoli ma «anche per ragioni di sicurezza» alloggeranno a bordo di due-tre navi da Crociera»: sembrano risolte le «iniziali difficoltà con le navi», la cui permanenza in porto dal 3 al 14 luglio ‘19 certamente inciderà sul traffico dello scalo, crocieristico e non.
Impianti a pezzi, sottolineano tutti (il Collana di Napoli è una goccia nel mare) ma il Coni «non si occupa di costruire impianti» precisa Malagò, e per il presidente De Luca in particolare è questa «l’occasione» per recuperarne diecine, nelle città capoluogo e nelle periferie, per la precisione 65 di cui: 37 per l’agonismo, il resto destinato agli allenamenti che si terrebbero, ad esempio, anche a Torre del Greco, Casalnuovo o Castellammare, comuni dell’hinterland napoletano. Il 63% dei recuperi saranno a Napoli - elenca il presidente Aru, il rettore Pasquino - il 14% a Caserta, il 12% a Salerno, il 6% a Benevento e il 5% ad Avellino. «Ci saranno delle regole da rispettare, c’è una grande fretta e urgenza». E occorre per questo una faccia «pulita»: così viene presentato l’ex calciatore campione del mondo di Spagna ‘82 Marco Tardelli: sarà referente e coordinatore della parte sportiva della manifestazione.

Il ministro allo Sport Luca Lotti e il governatore Vincenzo De Luca fanno conti importanti: sul piatto ci sono 270 milioni di euro di fondi europei «che altrimenti avremmo perduto» spiega Lotti: 100 milioni dal governo centrale, 170 milioni dalla Regione nell’ambito del Patto per la Campania. La sfida coinvolgerà, nell’accoglienza, sportivi soprattutto studenti da 170 paesi rimarca poi il governatore, auspicando la restituzione «al mondo di una immagine rinnovata e diversa per la città di Napoli e la Campania, qualcosa di diverso dalle solite Pulcinellate. Le Universiadi sono il più grande evento sportivo dopo le Olimpiadi, per noi è una grande occasione di promozione. Ovviamente i tempi sono quelli che sono, dovremmo darci da fare subito, con capitolati impegnativi e penalizzanti per le imprese che dovranno lavorare anche di notte». Cantieri «entro sei mesi», è la scommessa.

Per il Comune di Napoli c’erano l’assessore allo Sport Ciro Borriello e il capo di gabinetto Attilio Auricchio (il sindaco de Magistris era a Vicenza). Nel capoluogo le priorità sono il Collana e lo stadio San Paolo. Ma Borriello, a fine conferenza, ha sottolineato «l’importanza strategica di riqualificare l’impiantistica anche nelle aree più bisognose». Sono undici gli impianti cittadini da recuperare, tra questi tre campi di calcio a Nord (Scampia-Secondigliano) e alla periferia Est come il Dennerlain di Barra; la Piscina Scandone; per lo stadio di Fuorigrotta certamente la pista di atletica; il Palavesuvio; nel pacchetto c’è anche il Circolo del Tennis. A Napoli vanno 28 milioni, l’intervento più importante sarà per lo stadio Collana: otto milioni e mezzo. «Ci sono già i progetti approvati, siamo alle procedure di gara. Contiamo di aprire i cantieri a maggio». La speranza, ma vale per tutte le province campane, è che «alla fine resterà un'impiantistica messa in condizione di funzionare e rispondere ai bisogni dei nostri giovani».
[Edited by Mark Corleone 10/12/2017 8:35 AM]
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