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Campania | Spiagge, coste e terme

Ultimo Aggiornamento: 11/10/2018 18.32
24/10/2017 11.25
 
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Re:
Giap1, 24/10/2017 08.31:

Peccato che spiagge hawaiiane siano nere... Ahahah sto forum non smette mai di sorprendermi




Siamo ot, quindi risponderò solo a questo post e basta sull'argomento.
I vulcani non eruttano soltanto lava, ma anche altri materiali, fra cui le nubi di cenere, lapilli e pomici che, attraverso i flussi piroclastici, formano quegli strati di tefra (nome tecnico per dire "mappazzone di ceneri, pomici e lapilli) da cui poi nasce quel famoso materiale da costruzione con cui è costruita mezza Napoli e di cui sono costituiti i 3/4 delle colline della città, che si chiama Tufo giallo napoletano (TGN sulle carte geologiche), roccia di circa 15 mila anni di età, che dà anche il caratteristico color ocra alle spiagge flegree, di cui Napoli è ampiamente parte fino alla foce del Sebeto, dove si entra nel distretto vulcanico vesuviano, di composizione chimica dei materiali eruttati totalmente differente.

Tecnicamente Napoli non è figlia del Vesuvio, ma dei Campi Flegrei; col Vesuvio Napoli si è ritagliata solamente i vestiti (ovvero il lastricato delle strade).

[IMG]http://2.citynews-napolitoday.stgy.ovh/~media/original-hi/9841511625052/coroglio-lido-2.jpg[/IMG]


Edit: scusa Mark, solo ora ho visto il tuo post. Se vuoi cancellare, procedi pure.
[Modificato da _Gio'_ 24/10/2017 11.27]

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24/10/2017 11.48
 
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Re: Re:
_Gio'_, 24/10/2017 11.25:




Siamo ot, quindi risponderò solo a questo post e basta sull'argomento.
I vulcani non eruttano soltanto lava, ma anche altri materiali, fra cui le nubi di cenere, lapilli e pomici che, attraverso i flussi piroclastici, formano quegli strati di tefra (nome tecnico per dire "mappazzone di ceneri, pomici e lapilli) da cui poi nasce quel famoso materiale da costruzione con cui è costruita mezza Napoli e di cui sono costituiti i 3/4 delle colline della città, che si chiama Tufo giallo napoletano (TGN sulle carte geologiche), roccia di circa 15 mila anni di età, che dà anche il caratteristico color ocra alle spiagge flegree, di cui Napoli è ampiamente parte fino alla foce del Sebeto, dove si entra nel distretto vulcanico vesuviano, di composizione chimica dei materiali eruttati totalmente differente.

Tecnicamente Napoli non è figlia del Vesuvio, ma dei Campi Flegrei; col Vesuvio Napoli si è ritagliata solamente i vestiti (ovvero il lastricato delle strade).

[IMG]http://2.citynews-napolitoday.stgy.ovh/~media/original-hi/9841511625052/coroglio-lido-2.jpg[/IMG]


Edit: scusa Mark, solo ora ho visto il tuo post. Se vuoi cancellare, procedi pure.


Cosa non vi è chiaro quando ho scritto che non voglio parlare di spiaggia vulcanica o meno?ma rispondevo solo a chi aveva scritto di voler sostituire la spiaggia nera con quella bianca?

24/10/2017 13.46
 
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Re: Re: Re:
Giap1, 24/10/2017 11.48:

_Gio'_, 24/10/2017 11.25:




Siamo ot, quindi risponderò solo a questo post e basta sull'argomento.
I vulcani non eruttano soltanto lava, ma anche altri materiali, fra cui le nubi di cenere, lapilli e pomici che, attraverso i flussi piroclastici, formano quegli strati di tefra (nome tecnico per dire "mappazzone di ceneri, pomici e lapilli) da cui poi nasce quel famoso materiale da costruzione con cui è costruita mezza Napoli e di cui sono costituiti i 3/4 delle colline della città, che si chiama Tufo giallo napoletano (TGN sulle carte geologiche), roccia di circa 15 mila anni di età, che dà anche il caratteristico color ocra alle spiagge flegree, di cui Napoli è ampiamente parte fino alla foce del Sebeto, dove si entra nel distretto vulcanico vesuviano, di composizione chimica dei materiali eruttati totalmente differente.

Tecnicamente Napoli non è figlia del Vesuvio, ma dei Campi Flegrei; col Vesuvio Napoli si è ritagliata solamente i vestiti (ovvero il lastricato delle strade).

[IMG]http://2.citynews-napolitoday.stgy.ovh/~media/original-hi/9841511625052/coroglio-lido-2.jpg[/IMG]


Edit: scusa Mark, solo ora ho visto il tuo post. Se vuoi cancellare, procedi pure.


Cosa non vi è chiaro quando ho scritto che non voglio parlare di spiaggia vulcanica o meno?ma rispondevo solo a chi aveva scritto di voler sostituire la spiaggia nera con quella bianca?


infatti mi sembra di aver capito che si è partiti da zola che ha parlato di questo

Comunque se volete parlare di sabbie qui, solo se sono quelle di dragaggio, vi consiglio di spostarvi con la discussione sul thread delle spiagge
24/10/2017 15.00
 
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Re: Re:
Giap1, 24/10/2017 09.21:



Il discorso era un altro.le Hawaii hanno spiagge nere e sono frequentatissime,non capisco perché noi dobbiamo sostituire le nostre spiagge nere con spiagge bianche.se permetti è na grande stronzata



allora su questo siamo d'accordo, non è il colore di una spiaggia a determinarne la bellezza o meno
06/02/2018 19.13
 
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Il consorzio privato a cui erano state affidate le terme di Agnano è stato messo alla porta dal Comune per mancati pagamenti ai lavoratori ed al comune stesso. Adesso, invece del bando per l'affidamento trentennale del servizio, si dovrebbe procedere con la vendita delle quote di maggioranza della società comunale Terme di Agnano (che era in liquidazione).
[Modificato da Madeco 06/02/2018 19.15]
06/02/2018 22.24
 
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Ma dico io tutti il comune di Napoli se li trova sti puzzafamm! Ma che cavolo possibile che non esistono imprenditori seri? Eppure parliamo di un sito dalle potenzialità infinite.

Davvero i nostri prenditori stanno così con le pezze al culo?
14/02/2018 12.27
 
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Baia di Trentaremi, via alla bonifica

Una denuncia vecchia di sessant'anni, un allarme più volte lanciato. Che oggi trova finalmente una risposta. Parte la bonifica della spiaggia di Trentaremi, all'interno dell'area marina protetta Gaiola. Un gruppo di rocciatori è già in azione al Parco Virgiliano: spiccona la falesia soprastante la baia per arginare il rischio frane. Entro le prossime due settimane inizierà l'intervento di una squadra dell'Autorità portuale, che ha finanziato con 182mila euro le attività di ripulitura.

È un primo passo per soccorrere la spiaggia, una delle più belle di Napoli, ma sotto sequestro dal 2014 su indicazione della capitaneria di porto per la presenza di materiale tossico (tra cui amianto) lì sversato negli anni '50 e '60. Una parte del costone sotto il Parco virgiliano è una montagna di rifiuti speciali che degrada verso il mare. La prima denuncia risale al 1960, quando "Italia nostra" documentò "uno dei più gravi attentati al paesaggio napoletano, trasformato in scaricatoio".

La colmata oggi è sigillata, "tombata" in sicurezza: sul terreno che copre migliaia di tonnellate di rifiuti crescono artemisia e lentisco. È la parte sottostante il problema: l'azione erosiva del mare ha sgretolato la roccia, riportando alla luce scarti sepolti di lavorazioni dell'Ilva di Bagnoli, tubi di amianto, detriti. Si aggiungono i tanti rifiuti urbani portati a riva dalle onde. Ora le cose cambiano.

"È un traguardo storico - dice Maurizio Simeone, presidente del Centro studi Gaiola, che gestisce l'area marina su incarico della soprintendenza - da dieci anni denunciamo l'emergenza Trentaremi. Nel 2009 ottenemmo un sopralluogo di Protezione civile e Vigili del fuoco". Il risultato portò anche all'apertura di un'indagine sul rischio di inquinamento del sito e successiva messa in sicurezza. Ma la pratica si bloccò a causa delle condizioni del costone, a rischio frana. Per questo, anche dopo la pulitura, l'accesso rimarrà interdetto per il pericolo di smottamento. L'equipe del Centro studi prosegue la sua battaglia: nel 2010 avvia un'ispezione subacquea, scoprendo che l'eternit è finito anche nei fondali. "Abbiamo continuato a inviare dossier al ministero dell'Ambiente".

Dopo il sequestro, nel 2015 c'è un nuovo sopralluogo, condotto con la capitaneria e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, dato che il mare aveva restituito ulteriore immondizia, tra cui condotte in fibrocemento e scarti degli altiforni Ilva. "Stavolta - riprende Simeone - grazie alla sezione Ambiente della capitaneria di porto di Napoli e al giudice Manuela Persico si è creato un tavolo tecnico tra noi, la Regione, Città metropolitana, Comune, Autorità portuale, capitaneria di porto, soprintendenza archeologica, Asl e Arpac".

Il progetto "per la rimozione rifiuti dall'arenile della Baia di Trentaremi" è stato approntato nel giugno 2016 da Gennaro Cammino, ingegnere dell'Autorità portuale. Gli incarichi sono stati suddivisi: la Gaiola ha offerto collaborazione coi propri esperti, la Città metropolitana si è accollata la messa in sicurezza del costone, mentre la capitaneria garantirà il corretto svolgimento della bonifica. "A loro va il nostro ringraziamento - conclude Simeone - ora è fondamentale attuare un secondo progetto di recupero: la Soprintendenza ha chiesto che si attuino soluzioni definitive per evitare che il mare continui a erodere la scarpata, rispargendo sulla spiaggia altro materiale".


Finalmente, questa è una grande notizia.
napoli.repubblica.it/cronaca/2018/02/14/news/trentaremi-18...


PS
Ma quanti danni ha fatto e continua a fare l'ilva a questa città?
[Modificato da Mark Corleone 14/02/2018 12.27]
14/02/2018 14.11
 
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ma questa notizia è veramente stupenda!!
15/02/2018 01.00
 
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Notizia straordinaria su Trentaremi. Basteranno 180 mila euro per bonificare?

Speriamo di sì!

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Amo Napoli nonostante le sue contraddizioni!
20/02/2018 11.30
 
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«Canoe, pedalò e bar sulla spiaggia: così riqualificheremo il Lido Mappatella»


«Il Lido Mappatella affidato con un bando alle associazioni da giugno a novembre per fare sport acquatici, affittare canoe, kayak e pedalò e avere un piccolo bar sulla spiaggia per ristorare i bagnanti. In cambio, i gestori si impegnerebbero a garantire la pulizia del lido e ad installare a proprie spese bagni e docce. Alla Rotonda Diaz il gazebo per prenotare le attività». Ecco l’ultima idea per l’estate del Comune di Napoli. A lanciare la proposta Daniela Villani, delegata al Mare di Palazzo San Giacomo: «L’idea – spiega – studiata in collaborazione con l’Autorità Portuale, è di valorizzare le spiagge pubbliche di Napoli, sottraendole all’illegalità, ma senza pregiudicarne la vocazione popolare. L’accesso sarà sempre libero e gratuito per tutti. Per questo pensiamo che il bando non includerà anche l’affitto di sedie e ombrelloni». Per partire, però, servirà anche l’ok della Soprintendenza. «Tutte le installazioni saranno temporanee», precisa Villani, che sulle date non si sbilancia: «Vorremmo partire quest’anno, ma dipenderà dai tempi tecnici».

L’iniziativa è emersa a margine del convegno «L’emergenza idrica e la dissalazione dell’acqua marina: impatti e normativa», organizzato dall’associazione Marevivo, presso il Circolo Canottieri di Napoli.

20/02/2018 18.31
 
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ottimo se va in porto
27/04/2018 10.44
 
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Accelerare su depuratore San Giovanni.
27/04/2018 22.12
 
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È stata risolta, in quanto individuata l'origine, la problematica degli scarichi presso la Gaiola. La condotta e i suoi punti nodali non erano tracciati...

"Cari amici ce l'abbiamo fatta!!! Abbiamo il piacere di comunicarvi che finalmente ieri è stata risolta la problematica dello scolo fognario che da oltre 3 mesi fuoriusciva dalla pluviale di Cala S. Basilio inquinando la nostra amata Gaiola!
I tecnici del Servizio Fognature ci informano che la fuoriuscita dei reflui dalla condotta presente sulla spiaggetta della Gaiola era dovuta all’ostruzione di un manufatto partitore presente lungo la condotta fognaria pubblica. L’ostruzione è stata causata dall’accumulo di materiale grossolano (assi di legno, stracci, fogliame, ecc.), trasportato dall’acqua, sull’imbocco della tubazione di derivazione della portata di magra. La rimozione del suddetto materiale ha ripristinato immediatamente il corretto funzionamento del partitore, interrompendo il flusso delle acque verso il mare. I tecnici hanno precisato che la ricerca del suddetto manufatto, di cui si era solo potuto ipotizzare l’esistenza non essendo lo stesso riportato sulle planimetrie della rete fognaria, è risultata particolarmente difficoltosa a causa della circostanza che il chiusino di accesso allo stesso era stato occultato, insieme ad almeno altri due chiusini di ispezione della fogna pubblica, sotto uno strato di circa 40 cm di terreno vegetale, sistemato a prato, nello spiazzo antistante un condominio privato.
Con la presente ringraziamo chi a vario titolo si è occupato della vicenda a partire dal Servizio Fognature, la Polizia Ambientale, la Capitaneria di Porto, la Delegata al mare Daniela Villani, l'Assessore Alessandra Clemente e il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli"

(Dalla pagina FB di CSI Gaiola)
16/05/2018 12.10
 
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Da un paio di giorni è partita una operazione di bonifica alla spieggia di trentaremi

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/56/11/2113075692.jpg[/IMG]

[IMG]http://im5.freeforumzone.it/up/56/12/2970803176.jpg[/IMG]
[Modificato da basilisco87 16/05/2018 17.24]
16/05/2018 17.08
 
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non era interdetta per pericolo caduta massi?
16/05/2018 17.23
 
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Sì anche, e proprio per questo resterà interdetta anche a seguito della bonifica.
È stata fatta una messa in sicurezza nei mesi scorsi per permettere i lavori e in questi giorni meteo permettendo si sta procedendo.
11/10/2018 18.32
 
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