00 17/11/2017 07:17
Il primo porto di Partenope a largo di Castel dell'Ovo: la scoperta in un disegno
da La repubblica


Sarebbe sorto a largo di Castel dell'Ovo il primo insediamento di Parthenope. Ecco foto inedite delle gallerie tufacee trovate a largo di Castel dell'ovo, a quattro metri e sessanta di profondità. A ponente. Probabilmente dunque, sarebbe sorto lì il primitivo porto dell'antica Palepolis. Il disegno tratteggia il versante orientale delle gallerie. Le gallerie attraversano una cresta di tufo a circa quattro metri di profondità e insieme ad altre tracce come una strada scavata nel tufo si potrebbero ricollegare al primo insediamento cumano su Pizzofalcone datato alla metà del settimo sec. a.C.. Sono questi i risultati della missione di archeologi subacquei napoletani, coordinati dall'università Iulm di Milano, nell'ambito "Sea. Re N. Project' guidato da Louis Godart consigliere culturale per il Ministero degli Esteri. I dati si presentano mercoledì 15 novembre alla 17 a Palazzo Toledo a Pozzuoli, tra gli altri, con il sindaco Vincenzo Figliolia, l'assessora alla cultura Maria Teresa Moccia, il geologo Rosarario Santonastasio, Vasco Fronzoni, direttore tecnico di Marenostrum Archeoclub d'Italia onlus, Erika Notti del Dipartimento di Studi Urbanistici Libera Università Iulm, e dall'archeologo subacqueo Filippo Avilia, direttore Scientifico del Progetto di Ricerca Napoli - Rilevamenti geoarcheologici subacquei a Castel dell'Ovo. "Stiamo facendo immersioni da ottobre, il maltempo ci ha un po' fermato - dice Avilia- ma se tutte le ricerche fossero confermate ci troveremmo davanti ad un porto con un doppio approdo, potrebbe trattarsi della prima colonia di Paleopolis. Siamo mettendo insieme i pezzi ora, quasi come un'indagine poliziesca. Se tutto ciò fosse vero si potrebbero sviluppare percorsi di turismo subacqueo a largo di Castel dell'Ovo. Finora a sostenerlo c'erano solo i pescatori perché quando l'acqua è chiara i ritrovamenti sono già visibili e tre geologi cecoslovacchi dal 1991 che hanno raccolto racconti orali nella zona".